13 Apr 2026

Un minuto a mezzanotte. Il rischio di un attacco nucleare nelle crisi attuali

Di |2026-04-13T18:28:21+02:0013 Aprile 2026|Categorie: Dossier|Tag: , , , , , , , , , , , |0 Commenti

L’Orologio dell’Apocalisse segna 1 minuto e 25 secondi alla mezzanotte da gennaio 2026, il livello più alto di sempre. A spingere le lancette, cinque crisi che coinvolgono potenze nucleari: Russia-Ucraina, Israele-USA vs Iran, India-Pakistan, l'ingresso della Corea del Nord nel club nucleare e la tensione Cina-Taiwan. Dopo decenni di tabù assoluto, l’uso dell’arma nucleare non è più impensabile.

11 Apr 2026

Munizioni circuitanti e droni kamikaze, storia e prospettive delle armi che stanno terrorizzando il Golfo Persico

Di |2026-04-11T10:50:13+02:0011 Aprile 2026|Categorie: Commenti e opinioni, Guerra e Difesa|Tag: , , , , , , , , , , |0 Commenti

Nati in un'ottica di guerra asimmetrica, i droni-kamikaze o "munizioni circuitanti" sono oggi i protagonisti dei conflitti in corso. La guerra in Ucraina e il conflitto a più riprese fra USA-Israele e Iran hanno dimostrato l'importanza strategica di queste nuove armi. Intese come dispositivo a basso costo e alto rendimento, i droni si stanno rivelando un'arma eccezionale per saturare le difese aeree nemiche e rendere il costo della difesa sproporzionato rispetto a quello dell'attacco.

25 Feb 2026

Il Caucaso meridionale nel mondo post-unipolare. Parte 5

Di |2026-02-25T18:15:20+01:0025 Febbraio 2026|Categorie: Commenti e opinioni, Politica estera|Tag: , , , , , , , , |0 Commenti

La situazione nel Caucaso meridionale è diventata sempre più instabile negli ultimi anni. Si sta infatti accumulando una massa critica di cambiamenti nelle politiche dei "piccoli Stati" del Caucaso meridionale, spingendo le grandi potenze interessate a rivelare le loro carte. Come sono mutate le lenti attraverso cui le grandi potenze vedono gli eventi nella regione?

16 Feb 2026

L’arte del contenimento asimmetrico. Lezioni dal caso USA-Messico per la crisi ucraina: sovranità, realismo e interesse nazionale

Di |2026-02-16T17:08:36+01:0016 Febbraio 2026|Categorie: Dossier|Tag: , , , , , , , |0 Commenti

Come può uno Stato più debole ottenere margini di trattativa

21 Gen 2026

Il “Grande gioco del gas” in Eurasia. Parte 4

Di |2026-01-21T17:38:10+01:0021 Gennaio 2026|Categorie: Commenti e opinioni, Politica estera|Tag: , , , , , , , , , , |0 Commenti

Il progetto del Corridoio Meridionale del Gas, che ha collegato l'Europa, attraverso l'Italia, con la regione del Mar Caspio, è stato inizialmente oscurato da iniziative su scala più ampia. La sua realizzazione è diventata possibile quando altri progetti concorrenti sono caduti vittime delle crescenti rivalità geopolitiche in Medio Oriente, Asia centrale ed Europa orientale. L'equilibrio fra le varie potenze acquirenti e produttrici ha permesso all'Azerbaigian di mantenere una strategia ponderata.

9 Gen 2026

Il settore idrocarburi in Azerbaigian e Asia centrale nel periodo post-sovietico – parte 3

Di |2026-01-09T21:20:40+01:009 Gennaio 2026|Categorie: Commenti e opinioni, Economia e Società|Tag: , , , , , , , |0 Commenti

L’idea che le grandi potenze possano effettuare progetti economici su larga scala in settori strategici, che non sono legati alla geopolitica, può portare a un malinteso su come funzionano gli affari internazionali. Economia, commercio e investimenti aumentano il coordinamento diplomatico e aiutano a ottenere influenza, che può tradursi in un allineamento politico nel corso del tempo. La valutazione del percorso intrapreso dall'Azerbaijan e dei fattori che gli hanno consentito di realizzare progetti internazionali nel settore del petrolio e del gas richiede un'analisi delle tendenze del mercato del petrolio globale e della complessa rete di interessi strategici a livello regionale e internazionale.

12 Dic 2025

L’Azerbaigian e la politica delle grandi potenze nel sistema internazionale post-guerra fredda – parte 2

Di |2025-12-12T18:28:30+01:0012 Dicembre 2025|Categorie: Politica estera|Tag: , , , , , , , |0 Commenti

L'Azerbaigian come Stato nazionale indipendente e stabile post Guerra Fredda è stato possibile grazie alla confluenza delle seguenti condizioni: l'attuazione di una strategia di politica estera da parte dell'Occidente collettivo volta a sostenere l'indipendenza politica ed economica dell'Azerbaigian e dei paesi del Caucaso meridionale e dell'Asia centrale. La creazione di un'architettura geopolitica del Caucaso meridionale caratterizzata dalla ricerca di un compromesso (piuttosto che di un conflitto) tra Occidente, Russia e Iran, e che corrispondeva al perseguimento da parte dell'Azerbaigian di una politica estera neutrale e multi-vector. I due maggiori attori della regione, Russia e Iran, non hanno perseguito una strategia concertata per usurpare la sovranità del nuovo Azerbaigian indipendente.

5 Dic 2025

Alleanze per l’energia, i trasporti e le infrastrutture nella regione del Caspio – Parte 1

Di |2025-12-05T09:55:39+01:005 Dicembre 2025|Categorie: Commenti e opinioni, Politica estera|Tag: , , , , , , , , , , , |0 Commenti

L’Azerbaigian è diventato il nodo cruciale dei corridoi eurasiatici verso l’Europa. Per secoli l’indipendenza azera è stata possibile solo quando il duopolio delle grandi potenze è stato interrotto da grandi conflitti. In tutti gli altri periodi (persiano-ottomano, russo-britannico, URSS-Iran/USA) il controllo bipolare ha sempre impedito uno Stato azero sovrano. Solo crisi globali o crolli di imperi (1917, 1991) hanno aperto finestre di indipendenza. Oggi l’Azerbaigian è indipendente, ma la sua stabilità dipende ancora dall’equilibrio (o squilibrio) tra le grandi potenze che si contendono il Caspio.

2 Dic 2025

Geopolitica del nuovo Est europeo: il caso polacco

Di |2025-12-02T14:51:48+01:002 Dicembre 2025|Categorie: Politica estera|Tag: , , , |0 Commenti

Con la guerra russo-ucraina la Polonia è diventata lo Stato-leader nell'Europa orientale. Un ruolo che mette in ombra anche le due tradizionali nazioni-guida dell'Europa: Francia e Germania, in particolare come alleato e referente privilegiato degli USA. Tuttavia questa posizione dipenderà largamente dalla piega che prenderà il conflitto, in considerazione di come Washington deciderà di chiudere la partita con Mosca.

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