11 Set 2026

Il Terzo Millennio, il declino dell’ordine globale e il ritorno della forza

Di |2026-09-11T12:27:07+02:0011 Settembre 2026|Categorie: Commenti e opinioni, Politica estera|Tag: , , , , , , , , , , , , , , |0 Commenti

Il XXI secolo è iniziato con l’11 settembre 2001, che ha sepolto l’illusione di un mondo pacificato e ha avviato il declino dell’ordine liberale. Le guerre occidentali fallite, la delocalizzazione e l’ascesa di Cina e Russia hanno indebolito l’Occidente e l’Europa è ridotta a nano politico. Il futuro sarà un mondo multipolare dominato dalla forza (“diritto muscolare”) dove il diritto internazionale ha rivelato la sua inconsistenza.

22 Mag 2026

La dottrina del passaporto. Mosca e il diritto di intervento armato a tutela dei propri cittadini all’estero

Di |2026-05-22T10:46:05+02:0022 Maggio 2026|Categorie: Commenti e opinioni, Politica estera|Tag: , , , , , , , , |0 Commenti

La Duma russa ha approvato il 13 maggio 2026 una legge che autorizza l’uso delle forze armate all’estero per proteggere cittadini russi arrestati o processati da Stati terzi o tribunali internazionali non riconosciuti da Mosca. Il provvedimento codifica in via permanente una politica ventennale basata sulla distribuzione massiccia di passaporti russi (passportizatsiya) e sulla tutela dei “compatrioti”, già utilizzata in Georgia, Crimea, Donbas e Ucraina. La norma amplia la discrezionalità del Cremlino per possibili interventi in Caucaso, Asia Centrale e Paesi Baltici, fornendo una base giuridica formale a future operazioni di “protezione”.

24 Apr 2026

Guerra ibrida e resilienza in Europa. Lezioni dal fianco orientale per la sicurezza euro-atlantica

Di |2026-06-27T15:06:33+02:0024 Aprile 2026|Categorie: Dossier|Tag: , , , , |0 Commenti

Mentre i carri armati restano fermi, la vera battaglia si gioca su cyber, disinformazione e erosione della fiducia. Russia e altri attori colpiscono la continuità operativa degli Stati (si veda l'Estonia nel 2007 e 2017) e seminano dubbi nelle società, soprattutto nel dominio cognitivo. I Paesi baltici e nordici ci insegnano la lezione: resilienza si costruisce con alfabetizzazione mediatica, coordinamento tra pubblico e privato, coinvolgimento della popolazione e preparazione di lungo periodo. L’Italia non è immune. Distanza geografica non significa sicurezza. La nostra debolezza principale? Frammentazione istituzionale e scarsa cultura della sicurezza. Il DPCM dell’8 gennaio 2026 è un primo passo, ma serve di più: una strategia nazionale di resilienza ispirata ai modelli nordici e baltici, con continuità istituzionale e coinvolgimento di tutta la società civile. La guerra del futuro è già qui. E non fa rumore.

13 Apr 2026

Un minuto a mezzanotte. Il rischio di un attacco nucleare nelle crisi attuali

Di |2026-04-13T18:28:21+02:0013 Aprile 2026|Categorie: Dossier|Tag: , , , , , , , , , , , |0 Commenti

L’Orologio dell’Apocalisse segna 1 minuto e 25 secondi alla mezzanotte da gennaio 2026, il livello più alto di sempre. A spingere le lancette, cinque crisi che coinvolgono potenze nucleari: Russia-Ucraina, Israele-USA vs Iran, India-Pakistan, l'ingresso della Corea del Nord nel club nucleare e la tensione Cina-Taiwan. Dopo decenni di tabù assoluto, l’uso dell’arma nucleare non è più impensabile.

11 Apr 2026

Munizioni circuitanti e droni kamikaze, storia e prospettive delle armi che stanno terrorizzando il Golfo Persico

Di |2026-04-11T10:50:13+02:0011 Aprile 2026|Categorie: Commenti e opinioni, Guerra e Difesa|Tag: , , , , , , , , , , |0 Commenti

Nati in un'ottica di guerra asimmetrica, i droni-kamikaze o "munizioni circuitanti" sono oggi i protagonisti dei conflitti in corso. La guerra in Ucraina e il conflitto a più riprese fra USA-Israele e Iran hanno dimostrato l'importanza strategica di queste nuove armi. Intese come dispositivo a basso costo e alto rendimento, i droni si stanno rivelando un'arma eccezionale per saturare le difese aeree nemiche e rendere il costo della difesa sproporzionato rispetto a quello dell'attacco.

25 Feb 2026

Il Caucaso meridionale nel mondo post-unipolare. Parte 5

Di |2026-02-25T18:15:20+01:0025 Febbraio 2026|Categorie: Commenti e opinioni, Politica estera|Tag: , , , , , , , , |0 Commenti

La situazione nel Caucaso meridionale è diventata sempre più instabile negli ultimi anni. Si sta infatti accumulando una massa critica di cambiamenti nelle politiche dei "piccoli Stati" del Caucaso meridionale, spingendo le grandi potenze interessate a rivelare le loro carte. Come sono mutate le lenti attraverso cui le grandi potenze vedono gli eventi nella regione?

16 Feb 2026

L’arte del contenimento asimmetrico. Lezioni dal caso USA-Messico per la crisi ucraina: sovranità, realismo e interesse nazionale

Di |2026-02-16T17:08:36+01:0016 Febbraio 2026|Categorie: Dossier|Tag: , , , , , , , |0 Commenti

Come può uno Stato più debole ottenere margini di trattativa

21 Gen 2026

Il “Grande gioco del gas” in Eurasia. Parte 4

Di |2026-01-21T17:38:10+01:0021 Gennaio 2026|Categorie: Commenti e opinioni, Politica estera|Tag: , , , , , , , , , , |0 Commenti

Il progetto del Corridoio Meridionale del Gas, che ha collegato l'Europa, attraverso l'Italia, con la regione del Mar Caspio, è stato inizialmente oscurato da iniziative su scala più ampia. La sua realizzazione è diventata possibile quando altri progetti concorrenti sono caduti vittime delle crescenti rivalità geopolitiche in Medio Oriente, Asia centrale ed Europa orientale. L'equilibrio fra le varie potenze acquirenti e produttrici ha permesso all'Azerbaigian di mantenere una strategia ponderata.

9 Gen 2026

Il settore idrocarburi in Azerbaigian e Asia centrale nel periodo post-sovietico – parte 3

Di |2026-01-09T21:20:40+01:009 Gennaio 2026|Categorie: Commenti e opinioni, Economia e Società|Tag: , , , , , , , |0 Commenti

L’idea che le grandi potenze possano effettuare progetti economici su larga scala in settori strategici, che non sono legati alla geopolitica, può portare a un malinteso su come funzionano gli affari internazionali. Economia, commercio e investimenti aumentano il coordinamento diplomatico e aiutano a ottenere influenza, che può tradursi in un allineamento politico nel corso del tempo. La valutazione del percorso intrapreso dall'Azerbaijan e dei fattori che gli hanno consentito di realizzare progetti internazionali nel settore del petrolio e del gas richiede un'analisi delle tendenze del mercato del petrolio globale e della complessa rete di interessi strategici a livello regionale e internazionale.

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