Stretti strategici, droni e missili: perché l’Italia può guidare l’Europa sul mare
Gli stretti strategici, non le battaglie in mare aperto, definiscono oggi la guerra navale, e attori come Huthi e Iran lo dimostrano bloccando il commercio con droni e missili a basso costo. L’Italia, grazie a flotta, basi, esperienza operativa e industria, è già il Paese europeo meglio posizionato per garantire la sicurezza delle rotte e può diventare la principale potenza navale convenzionale del continente. Per riuscirci deve accelerare gli appalti e istituzionalizzare questa ambizione con obiettivi vincolanti, al riparo dai cambiamenti politici di breve termine.








