di Enrico Petrucci

Lo scorso 22 marzo si è tenuta la conferenza stampa della filiale italiana del consorzio europeo MBDA, leader nella produzione missilistica. Come si legge dal comunicato stampa di MBDA Italia la conferenza stampa è stato un momento chiave per fare il punto sul consolidato del 2023 e le nuove sfide della difesa europea. A livello europeo le diverse filiali di MBDA hanno raggiunto nel 2023 ricavi per 4,5 miliardi di euro, con un portafoglio ordini di 28 miliardi, di cui una metà nell’export (considerando come esportazioni quelle fuori dai paesi europei membri della joint-venture: Italia, Francia, Regno Unito, Germania e Spagna).

Tra gli aspetti più rilevanti la commessa per i missili italo-francesi Aster che andranno in dotazione a tutte le forze armate italiane. Gli Aster sono un famiglia di missili terra-aria destinati alla neutralizzazione di tutte le minacce aeree: aerei, droni, missili di vario tipo e, a partire dall’evoluzione B1NT, anche missili balistici a medio raggio (MRBM). Gli Aster sono destinati sia all’impiego navale che quello a terra con le batterie SAMP/T.

Nel caso italiano gli Aster andranno a equipaggiare tutte le forze armate, inclusa l’Aeronautica Militare che non ne era ancora dotata, rappresentando un doppio vantaggio sia per una maggiore standardizzazione delle nostre FF.AA. sia nel consolidare le linee di produzione nazionali.

Relativamente alla difesa aerea a lungo raggio, oltre alle batterie SAMPT/NG, è da rilevare l’entrata in produzione dei missili italo-britannici CAMM-ER destinati al sistema antiaereo MAADS e dotati di un raggio di 45 km. Relativamente alle esportazioni per MBDA Italia sono state completate le consegne dei missili antinave Marte ER, Extended Range, per i sistemi MCBS, Mobile Coastal Defence System, del Qatar, che li adotta anche per i suoi elicotteri NH-90. Recentemente, sempre in merito ai Marte ER, è stato avviato il percorso parlamentare per dotare gli elicotteri imbarcati della Marina Militare, che già dispongono delle versioni precedenti del Marte, della versione ER. Il raggio dei Marte ER è di 100 km e i missili possono essere montati anche sugli Eurofighter.

Questo per quanto riguarda i sistemi in produzione. Relativamente ai modelli in fase di sviluppo nel 2024 si dovrebbe arrivare ai primi lanci del nuovo Teseo MK2/E, evoluzione del missile antinave Otomat e destinato anche all’impiego contro obiettivi di superficie. Ma si è già al lavoro su un programma più avanzato: a partire dallo scorso giugno l’Italia si è infatti unita al programma franco-britannico FC/ASW, Future Cruise/Anti-Ship Weapon, destinato a rimpiazzare i vari Storm Shadow/SCALP per l’uso contro obiettivi terrestrei e gli Exocet e Harpoon per l’impiego anti-nave. Missile di cui ancora non si conoscono le caratteristiche (potrebbe essere un ipersonico, o privilegiare le caratteristiche di manovrabilità e volo a bassissima quota).

LEGGI ANCHE
Difesa comune europea: utopia o prossima realtà?

Nel 2023 è partito anche lo studio per il sistema V-SHORAD destinato all’Esercito Italiano per la difesa aerea a cortissimo raggio (Very Short Range Air Defence). Il sistema allo studio potrà essere installato su veicoli e spalleggiabile per sostituire i vecchi Stinger. Mentre a livello europeo MBDA è capofila del consorzio HYDIS² HYpersonic Defence Interceptor Study, che vede coinvolti 14 paesi europei per la realizzazione di un sistema di difesa aerea contro i missili ipersonici.

Un portafoglio di sistemi e di ordini che dimostrano anche in questo settore la vitalità dell’industria italiana ed europea.

[foto: CC SA by 4.0 Bahnfrend]

+ post

Saggista e divulgatore, tra le sue pubblicazioni Alessandro Blasetti. Il padre dimenticato del cinema italiano (Idrovolante, 2023). E con Emanuele Mastrangelo Wikipedia. L’Enciclopedia libera e l’egemonia dell’in­formazione (Bietti, 2013) e Iconoclastia. La pazzia contagiosa della cancel culture che sta distruggendo la nostra storia (Eclettica, 2020).