Innovazione, Billi (Lega): Istituzioni europee comuni per sfide comuni
L’On. Simone Billi, Presidente dell’Intergruppo Parlamentare sulla Protezione
L’On. Simone Billi, Presidente dell’Intergruppo Parlamentare sulla Protezione
La riforma del CSM e la separazione delle carriere dei magistrati riflette la dicotomia fra Stato Etico e Stato Liberale. Il primo, incarnato in Italia dal Fascismo, ha lasciato l'ordinamento presente, basato sulla concezione filosofica che l'individuo si realizzi all'interno dello Stato. Il secondo modello, teoricamente abbracciato dall'Italia postbellica, è ancora lontano dalla piena realizzazione, per la permanenza dell'ordinamento del 1941, la pretesa della magistratura di concorrere all'indirizzo politico del paese, e il cortocircuito di un CSM che è allo stesso tempo parte e gestore dell'ordinamento giuridico.
La fantascienza ha spesso e volentieri anticipato tematiche scottanti: la medicalizzazione del dissenso è una di esse. Ursula K. Le Guin, autrice statunitense "di sinistra" ma non amata fra i liberal ha in più occasioni stigmatizzato la dittatura strisciante che vuole dichiarare "pazzi" i "non allineati". La vicenda della "famiglia del bosco" in Abruzzo lancia un monito nella vita reale su questi temi, dopo che - evidentemente invano - grandi autori come la Le Guin hanno cercato di avvertirci con la letteratura...
Il caso giudiziario del filosofo Leonardo Caffo. Da difensore del femminismo di quarta ondata a vittima di una macchina giudiziario-mediatica ancora in corso. E' la dimostrazione che accarezzare il femminismo non mette gli uomini a riparo dalla sua foga misandrica.
L'apertura nel centro-destra al reato di "femminicidio" e a tutta la retorica connessa, sembra un tentativo di porgere la mano alle opposizioni. Non tenendo conto né dei profili di incostituzionalità di questa norma, né dell'attitudine del fronte wokeista a ritenere tutto ciò niente più che un "atto dovuto" senza nulla dovere in cambio.
Mentre gli USA si stanno liberando, nel Regno Unito, l’ideologia woke reprime la libertà di pensiero con “crimini d’odio” e iper-regolamentazioni, mentre in Europa si psichiatrizza il dissenso. Così il "tallone di ferro" calca sul collo degli europei sempre più duramente...
La Polonia di Tusk, con un complice silenzio dei media, sta diventando una "democrazia militante" che reprime i conservatori e viola lo stato di diritto.
Dopo la vittoria di Trump l'Australia e l'Irlanda ritirano le loro leggi liberticide sulla censura. L'Europa invece sembra procedere imperterrita, attraverso il combinato disposto fra fattispecie fumose, delega alla repressione a enti terzi e censura soft dei contenuti online.
Le maglie dei cosiddetti Non Crime Hate Incident in UK si stringono sempre di più, creando fattispecie che somigliano in maniera inquietante agli "psicoreati" di orwelliana memoria...