La “Grande sostituzione” tra manipolazione, censure e ribaltamento della realtà
Nonostante le vittorie elettorali del centrodestra, la sinistra conserva un monopolio quasi assoluto sul sistema mediatico-culturale italiano, controllando il linguaggio e costringendo gli avversari a una costante posizione difensiva. L'influenza progressista si è evoluta in chiave woke, sostituendo il dibattito sui dati oggettivi (come i reati legati all'immigrazione clandestina) con la delegittimazione morale e l'accusa di razzismo verso chiunque esprima opinioni contrarie. Il mainstream bolla come complottismo neonazista il concetto di "sostituzione etnica", ignorando deliberatamente il calo demografico e persino i documenti ufficiali dell'ONU (come il report sulla Replacement migration del 2000) che descrivono e auspicano questo fenomeno.








