Palau ‘26. Il Grande Gioco del Pacifico
Il Forum di Koror ha rivelato il Pacifico come nuovo
Il Forum di Koror ha rivelato il Pacifico come nuovo
USA e Italia condividono gli stessi problemi di immigrazione di massa (costi alti, scarsa assimilazione, abuso dell’asilo), ma l’Italia è bloccata dalle regole UE. Il cambiamento è iniziato con la politica delle porte aperte negli USA nel 1965 e in Italia negli anni ’90. Entrambi i Paesi dimostrano che solo una politica di confini forti e deterrenza rigorosa riesce a ridurre i flussi. Senza inversione, l’Italia rischia di perdere la maggioranza autoctona entro il 2085.
Il confronto tra Cina e Italia in Algeria evidenzia due modelli opposti di influenza geopolitica. Pechino investe 2 miliardi di dollari nella ferrovia mineraria Gara Djebilet-Béchar, privilegiando logistica e infrastrutture, con 15.000 posti di lavoro temporanei (80% legati alla costruzione) e rischi di lock-in tecnologico e indebitamento per l’Algeria. L’Italia, con il Piano Mattei, investe 420 milioni di euro in una filiera cerealicola integrata a Timimoun, puntando su sovranità alimentare, trasformazione locale e creazione di 6.700 posti stabili, di cui 1.600 tecnici e laureati formati dal Centro Enrico Mattei. Mentre il modello cinese privilegia rapidità e scala infrastrutturale, quello italiano enfatizza valore locale, joint venture e sostenibilità occupazionale, proponendo un’alternativa più integrata e meno debitoria.
Il rifiuto di utilizzare la base di Sigonella per gli attacchi statunitensi all'Iran è stato salutato come un improvviso sussulto d'orgoglio nazionale. Come nel 1986, l'Italia ha respinto le richieste dell'alleato d'oltreoceano, in un'ottica di convivenza con forze mediorientali genericamente ostili all'Occidente. Ma se l'accondiscendenza di Moro e poi Craxi verso Al Fatah ha protetto l'Italia dal terrorismo palestinese, questa "Sigonella 2" otterrà lo stesso effetto con l'Iran?
Le immagini della Meloni in versione "manga" durante il viaggio in Giappone sono diventate virali. Membro della "Generazione Goldrake", la Meloni ha portato al potere quei quarantenni cresciuti a pane e cartoni giapponesi negli anni Ottanta. Un genere pop che venne accusato dalla sinistra d'essere "fascista" perché esprime valori cari al tradizionalismo e al patriottismo.
Il Medio Oriente pre-7 ottobre 2023 era già instabile, con
Il Mediterraneo è il teatro strategico fondamentale per l'Italia. La Libia, dopo la disastrosa guerra del 2011 è ora divisa in due potentati che stanno attraendo l'influenza di Russia e Turchia. La Turchia in particolar modo è uno degli attori più dinamici del Mediterraneo, con azioni espansioniste delle sue ZEE verso sud e ovest.
Le relazioni dell'UE e dell'Italia verso il Pacifico sono soprattutto improntate alla collaborazione su settori non direttamente economici, come l'impegno allo sviluppo e sulle questioni ambientali. Ma i mercati hanno margini di sviluppo.
Accedere all'Iniziativa dei Tre Mari, che vede in prima fila i paesi del Gruppo di Visegrad e si estende dai tre paesi baltici ai Balcani orientali fino alla Grecia sarebbe per l'Italia una grande opportunità.