L’Odissea di Nolan: un capolavoro, ma di cancel culture
L’Odissea di Nolan è un film visivamente potente ma ideologicamente ambizioso: riduce il mito greco a una sindrome da stress post-traumatico dell’uomo bianco occidentale. Attraverso una rilettura moderna (ispirata alla traduzione di Emily Wilson), Nolan decostruisce le divinità, trasforma Atena in un trauma di guerra e rende Ulisse un reduce pentito. Le polemiche sul blackwashing sono state solo un abile diversivo per nascondere l’operazione più profonda di cancel culture sul canone occidentale.








