di Nicola De Felice

Dopo l’Esercito, la Marina e l’Aeronautica, fornisco ora alcune linee guida per la “Benemerita”, la Forza Armata più numerosa, un unicum tutto italiano. L’Arma dei Carabinieri può fare molto per uno Stato sovrano, militarmente impegnato al rispetto ed alla tutela degli interessi nazionali.

Con specifico riferimento alle operazioni condotte dalle Forze Armate nei teatri operativi internazionali, i compiti dell’Arma dei Carabinieri possono spaziare dalle attività d’imposizione dell’ordine e della sicurezza pubblica in sostituzione della polizia indigena sino alla formazione ed all’addestramento della polizia locale. In Italia, essa può svolgere compiti militari che consistono nel concorso alla mobilitazione generale o ad attuare il complesso delle disposizioni volte a spingere la popolazione civile a coadiuvare le forze militari, alla tutela della collettività nazionale nei casi di pubbliche calamità ed alla difesa del territorio nazionale e degli interessi nazionali, anche all’estero.

L’utilizzo in teatro operativo di assetti dell’Arma dei Carabinieri dalle prime fasi di una campagna ed in presenza di un apparato di sicurezza locale inefficiente contribuisce alla creazione di un ambiente protetto e sicuro. Tali assetti, inseriti nell’ambito di una forza militare, senza sovrapporsi alle attività delle altre componenti, completano ed integrano le capacità esprimibili dalla forza stessa, contribuendo alla risoluzione di una crisi ed all’avvio del processo di stabilizzazione e di ricostruzione.

Gli assetti della forza militare di polizia possono operare tanto in unità organiche quanto singolarmente nello svolgimento di funzioni di addestramento, consulenza e di mentoring. La forza militare di polizia deve essere specializzata alla raccolta di informazioni da varie fonti nelle aree operative di interesse, soprattutto nell’ambiente civile, al fine di costituire un patrimonio informativo utile alle esigenze operative. I contatti con la popolazione e le istituzioni locali, le forze alleate ed amiche, le organizzazioni internazionali e le agenzie non governative sono considerati un fattore essenziale per la buona riuscita della missione. La capacità di instaurare relazioni con la polizia locale e con le missioni di polizia delle organizzazioni internazionali deve costituire un tratto caratterizzante la forza militare italiana di polizia.

Nicola De Felice

Senior Fellow del Centro Studi Machiavelli. Ammiraglio di divisione (ris.), già comandante di cacciatorpediniere e fregate, ha svolto importanti incarichi diplomatici, finanziari, tecnici e strategici per gli Stati Maggiori della Difesa e della Marina Militare, sia in Patria sia all’estero, in mare e a terra, perseguendo l'applicazione di capacità tese a rendere efficace la politica di difesa e di sicurezza italiana.