Algeria: sfida tra il “modello Mattei” e la Belt and Road Initiative
Il confronto tra Cina e Italia in Algeria evidenzia due modelli opposti di influenza geopolitica. Pechino investe 2 miliardi di dollari nella ferrovia mineraria Gara Djebilet-Béchar, privilegiando logistica e infrastrutture, con 15.000 posti di lavoro temporanei (80% legati alla costruzione) e rischi di lock-in tecnologico e indebitamento per l’Algeria. L’Italia, con il Piano Mattei, investe 420 milioni di euro in una filiera cerealicola integrata a Timimoun, puntando su sovranità alimentare, trasformazione locale e creazione di 6.700 posti stabili, di cui 1.600 tecnici e laureati formati dal Centro Enrico Mattei. Mentre il modello cinese privilegia rapidità e scala infrastrutturale, quello italiano enfatizza valore locale, joint venture e sostenibilità occupazionale, proponendo un’alternativa più integrata e meno debitoria.








