7 Sep 2026

Manovra 2027: tra vincoli di bilancio e nuove priorità geopolitiche

Di |2026-09-07T23:21:48+02:007 September 2026|Categories: Economia e Società|Tag: , , , , |0 Commenti

Il governo Meloni avvia la manovra 2027 con margini stretti per i residui dei bonus edilizi e la fine del Pnrr, mentre punta all’uscita dalla procedura per deficit eccessivo. Tra le ipotesi principali ci sono l’estensione dell’aliquota Irpef al 33% fino a 60 mila euro, misure su pensioni e lavoro, e la proroga di alcune agevolazioni ancora incerte. La novità centrale è l’aumento della spesa per difesa e sicurezza energetica, attivando la clausola di salvaguardia europea per onorare gli impegni Nato senza compromettere il risanamento dei conti.

2 Sep 2026

Woke e cancel culture: abiura o rebranding?

Di |2026-09-02T17:10:58+02:002 September 2026|Categories: Commenti e opinioni, Economia e Società|Tag: , , , , , , |0 Commenti

Dopo le dichiarazioni di Alexandria Ocasio-Cortez - “Woke 1 was crazy” - in Italia il centrosinistra cerca di scrollarsi di dosso l’etichetta di woke e ammette l'esistenza della cancel culture, finora negata o minimizzata. Ma nulla induce a pensare che l’attuale distacco sia concreto. Esso appare soprattutto un rebranding comunicativo-elettorale, non un vero abbandono dei principi di teoria critica della razza e intersezionalità. Nonostante le abiure pubbliche, il fenomeno continua a operare in Italia e in Occidente, quindi non bisogna abbassare la guardia.

14 Aug 2026

Il vantaggio della catena di approvvigionamento integrata della Cina nel settore dei veicoli elettrici

Di |2026-08-17T11:42:06+02:0014 August 2026|Categories: Economia e Società|Tag: , , , , , |0 Commenti

La Cina domina l’intera catena del valore delle batterie, garantendo ai suoi veicoli elettrici un netto vantaggio competitivo rispetto a un’Europa ancora dipendente dalle importazioni. I dazi e le misure difensive dell’UE non bastano, perché i produttori cinesi localizzano la produzione in Europa, stringono partnership e conquistano quote di mercato con prezzi aggressivi. Per restare competitiva l’Europa deve adottare una strategia industriale completa che rafforzi la produzione interna di batterie, riduca i costi energetici e le dipendenze strategiche.

10 Jul 2026

E la sinistra disse: “motosega sui pini, alziamo alberi bioclimatici!”

Di |2026-07-10T18:55:26+02:0010 July 2026|Categories: Commenti e opinioni, Economia e Società|Tag: , , , , , , , , , , , |0 Commenti

Il Comune di Roma ha proposto (e poi ritirato) un costoso “albero bioclimatico” artificiale da 500.000 euro per rinfrescare Piazza dei Cinquecento dopo aver abbattuto i veri alberi. C'è una tendenza a sinistra a sostituire la cura degli alberi con l'estetica delle erbacce “biodiverse” e soluzioni tecnologiche finte, mentre vengono tagliati pini e alberi ad alto fusto incompatibili con le infrastrutture o semplicemente considerati “fascisti”. Una visione ideologica che cozza con la tradizione paesaggistica italiana che ha avuto una grandissima esponente come Maria Teresa Parpagliolo che prima e dopo l'ultima guerra progettò giardini e pinete a regola d'arte, più efficaci, duraturi e meno costosi delle trovate da archistar.

9 Jul 2026

Dal GOL al DIL: cosa stiamo misurando nelle politiche attive del lavoro?

Di |2026-07-09T19:43:02+02:009 July 2026|Categories: Commenti e opinioni, Economia e Società|Tag: , , , , |0 Commenti

La Lombardia lancia a luglio 2026 la Dote Inserimento Lavorativo (DIL) con 36 milioni di euro per garantire continuità dopo il Programma GOL, che ha coinvolto oltre 500.000 persone. Nonostante i grandi numeri, il vero successo delle politiche attive non si misura solo da prese in carico e inserimenti, ma dagli effetti reali su occupabilità, produttività e corrispondenza tra domanda e offerta di lavoro. La transizione GOL-DIL diventa un test importante per capire se il sistema produce valore duraturo o dipende solo dai flussi di finanziamento pubblico.

24 Jun 2026

Troppa burocrazia, troppo poca competitività: perché l’UE sta perdendo terreno sulla Cina [parte 2]

Di |2026-06-24T19:25:42+02:0024 June 2026|Categories: Commenti e opinioni, Economia e Società|Tag: , , , , , |0 Commenti

La Cina controlla quasi interamente la filiera delle batterie e dei veicoli elettrici, lasciando l’Europa in forte dipendenza tecnologica e produttiva. I costruttori cinesi come BYD e Leapmotor stanno conquistando rapidamente il mercato europeo grazie a prezzi aggressivi e nuovi stabilimenti locali, aggirando i dazi. L’Europa può competere solo investendo massicciamente nella propria catena di valore delle batterie, riducendo i costi energetici e adottando una politica industriale più stabile e decisa.

22 Jun 2026

Troppa burocrazia, troppo poca competitività: perché l’UE sta perdendo terreno sulla Cina [parte 1]

Di |2026-06-22T18:48:18+02:0022 June 2026|Categories: Commenti e opinioni, Economia e Società|Tag: , , , , , , |0 Commenti

L’industria auto UE perde quota di mercato globale (dal 19,4% al 15,9%) nonostante la crescita mondiale, soprattutto nei veicoli elettrici dominati dai cinesi (93,6% delle vendite tra i top 10). La colpa è delle norme UE: le regolamentazioni severe (Fit for 55, Euro 7, obiettivo 2035) hanno imposto costi altissimi, multe pesanti e una transizione forzata agli EV, riducendo competitività e margini. E mentre l’Europa si carica di burocrazia e costi, la Cina domina con sussidi, scala produttiva, batterie economiche e auto accessibili, conquistando il mercato.

11 Jun 2026

Una stablecoin in euro? Prospettive e criticità del progetto Qivalis

Di |2026-06-11T18:15:14+02:0011 June 2026|Categories: Commenti e opinioni, Economia e Società|Tag: , , , , , , , , |0 Commenti

Un consorzio di banche europee ha lanciato Qivalis, un progetto per creare una stablecoin ancorata all’euro. Questa iniziativa si inserisce in un mercato dominato dalle stablecoin in dollari e si scontra con la forte contrarietà della BCE, che preferisce spingere l’euro digitale. Ma dietro la posizione della Lagarde c’è soprattutto la volontà di mantenere il controllo centrale sulla moneta e limitare soluzioni private.

19 May 2026

L’UE ostaggio di paternalismo, principio di precauzione e bulimia regolamentale

Di |2026-05-19T18:08:16+02:0019 May 2026|Categories: Commenti e opinioni, Economia e Società|Tag: , , , , |0 Commenti

La Commissione Europea ha un enorme potere normativo, ma spesso adotta decisioni basate sulla paura e sul principio di precauzione piuttosto che su evidenze scientifiche. Esempi recenti sono i tentativi di regolamentare i social media, l'accesso alla rete per i minorenni e i prodotti a base di nicotina con un approccio paternalistico che inverte l’onere della prova. Questo atteggiamento ostile al rischio sta frenando l’innovazione europea, come nel caso dell’IA, rendendo l’UE meno competitiva rispetto a Stati Uniti e Cina.

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