Machiavelli nel Novecento: il “Principe moderno” nella lettura di Gramsci
Gramsci rilegge Il Principe di Machiavelli non come manuale di potere individuale, ma come testo fondativo per la costruzione di una volontà politica collettiva. Nel “Principe moderno” gramsciano, il principe machiavelliano diventa un organismo collettivo (il partito) capace di unire forza e consenso per creare egemonia. Questa interpretazione trasforma Machiavelli in un pensatore della politica di massa, della prassi e della pedagogia politica moderna.

