di Nicola De Felice

In Italia le forze aeree sono composte da assetti di comando e controllo, di combattimento, di mobilità, di trasporto tattico e strategico, di protezione, di supporto operativo e di proiezione, di sostegno logistico. Per introdurre il tema è bene sapere che le sue cosiddette “piattaforme aeree” si suddividono in aeromobili ad ala fissa (aerei) e rotante (elicotteri), a pilotaggio remoto (droni) e intercettori teleguidati (missilistica).

Ora il conflitto russo-ucraino ha reso evidente anche ai non addetti ai lavori come, mentre nel passato vi era uno stretto legame tra il tipo di aeromobile e il ruolo ricoperto dallo stesso nelle operazioni aeree, tale principio sia sfumato, poiché molti aeromobili hanno ampliato la loro capacità di impiego. Un esempio sono i velivoli ad alte prestazioni, i cosiddetti fast jet, concepiti un tempo per il solo ruolo di combattimento, oggi invece utilizzati anche per la sorveglianza e il riconoscimento dell’avversario. Altro eclatante esempio è l’impiego dei droni, tradizionalmente legati al concetto di sorveglianza e di riconoscimento, ora utilizzati anche in efficaci ruoli di attacco.

Il tipo di impiego delle forze aeree, pertanto, non è dato più dalla piattaforma utilizzata, ma dal tipo di effetti che queste sono in grado di produrre. Ecco, dunque, come sia essenziale aggiornare continuamente la strategia, la disponibilità e la dottrina d’impiego delle forze aeree.

Altro concetto confermato dalla guerra in Ucraina (già evidenziato in Afghanistan, Iraq, Siria e Libia) sono i continui sviluppi nel campo dei sensori degli strumenti satellitari, uniti al considerevole aumento della persistenza in una determinata area. Essi permettono di sfruttare al meglio la caratteristica della quota, fondamentale per ottenere e mantenere la situazione aerea in un teatro operativo.

Alle classiche caratteristiche del potere aereo come la citata quota, la velocità ed il raggio d’azione, si deve aggiungere ora anche la precisione d’ingaggio, sia in termini geografici sia temporali. La capacità ognitempo della precisione deve permettere al potere aereo – così come al potere marittimo e a quello terrestre – di produrre effetti determinanti per gli esiti operativi in un determinato teatro di operazioni. L’acquisizione di tecnologia dei sensori e dei sistemi di comando e controllo devono consentire di localizzare, seguire ed ingaggiare gli obiettivi, anche in movimento in aree urbane a media densità, nonché valutare le performance e gli effetti conseguiti.

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Riguardo, invece, alla capacità di mobilità, le forze aeree devono compensare le proprie limitazioni di carico utile movimentabile, rispetto ai mezzi di superficie, con la relativa facilità di raggiungere zone impervie, caratterizzate anche dalla presenza di forze ostili e in tempi ridotti. Il comando e controllo delle capacità aeree si regge sul principio del controllo centralizzato ed esecuzione decentralizzata, in grado di garantire agilità, flessibilità e rapidità di risposta. A tal fine è necessario disporre di dati e informazioni corretti e tempestivi, attraverso idonee reti di sensori e capacità di analisi e disseminazione dei prodotti nonché possedere o delegare l’autorità a compiere determinate azioni.

Tutte le caratteristiche citate devono permettere di avere una forza aerea flessibile, versatile, altamente proiettabile, a elevata prontezza, interoperabile e ad alta valenza politica. A fattor comune con le forze marittime e terrestri, le forze aeree devono perseguire le capacità ad addestrarsi, esercitarsi, e ad operare efficacemente insieme, in vista di condurre le missioni e i compiti loro assegnati, in un quadro interforze.

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Senior Fellow del Centro Studi Machiavelli. Ammiraglio di divisione (ris.), già comandante di cacciatorpediniere e fregate, ha svolto importanti incarichi diplomatici, finanziari, tecnici e strategici per gli Stati Maggiori della Difesa e della Marina Militare, sia in Patria sia all’estero, in mare e a terra, perseguendo l'applicazione di capacità tese a rendere efficace la politica di difesa e di sicurezza italiana.