Nel Dossier n. 46, realizzato con il contributo della Augustus Foundation, Giovanni Giacalone descrive la storia e l’organizzazione della Tablighi Jamaat, un movimento islamista ormai diffuso anche in Europa e in Italia, rispetto al cui ruolo vi sono preoccupazioni legate a integrazione e sicurezza.
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SOMMARIO ESECUTIVO
- La Tablighi Jamaat è un’organizzazione islamica fondata in India poco meno di cent’anni fa, con l’obiettivo di creare una rete di predicatori itineranti.
- La Jamaat mira a riportare i musulmani su quella percepita come la retta via. La sua enfasi non è sulla dottrina ma sulle pratiche rituali di base.
- Sebbene non si occupi direttamente di politica, la sua predicazione è inserita nell’ottica finalistica della creazione dello Stato islamico. Inoltre, promuove la separazione dei suoi membri dal resto della società, giudicata corrotta.
- La Jamaat dall’India si è diffusa anche in Occidente, in particolare in Gran Bretagna e Francia, ma con significativa presenza orma anche in Italia. L’impostazione della Jamaat minaccia le prospettive di integrazione nella nostra società. Inoltre non sono assenti rischi connessi alla sicurezza.
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Ricercatore del Centro Studi Politici e Strategici Machiavelli. Laureato in Sociologia (Università di Bologna), Master in “Islamic Studies” (Trinity Saint David University of Wales), specializzazione in “Terrorism and Counter-Terrorism” (International Counter-Terrorism Institute di Herzliya, Israele). È analista senior per il britannico Islamic Theology of Counter Terrorism-ITCT, l’Italian Team for Security, Terroristic Issues and Managing Emergencies (Università Cattolica di Milano) e il Kedisa-Center for International Strategic Analysis. Docente in ambito sicurezza per security manager, forze dell’ordine e corsi post-laurea, è stato coordinatore per l’Italia del progetto europeo Globsec “From criminals to terrorists and back” ed è co-fondatore di Sec-Ter- Security and Terrorism Observation and Analysis Group.





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