Milano a mano armata. Bande, baby-gang, rapine e degrado: così è diventata capitale del crimine è il Dossier del Machiavelli n. 30, opera di Giovanni Giacalone.

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SOMMARIO ESECUTIVO

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La copertina

    • Milano è prima nell’indice-criminalità redatto dal «Sole 24 Ore» nel 2017, 2018, 2019 e si ritiene risulterà esserlo stata anche nel 2020.
    • La situazione andrà degenerando ulteriormente nel 2021, sia per gli effetti del lockdown (che hanno aggravato molte situazioni socio-economiche) sia per l’aumento dei flussi immigratori. La rassegna dei fatti di cronaca dei primi 5 mesi dell’anno sembra confermare questa previsione.
    • Un ruolo importante nella criminalità cittadina lo hanno le maras o pandillas, gruppi delinquenziali composti da immigrati latino-americani e spesso con collegamenti con le omonime organizzazioni criminali che si trovano nei Paesi d’origine e negli USA.
    • Preoccupa anche il fenomeno delle cosiddette «baby-gang», composte almeno in parte da minori e responsabili di furti, rapine e aggressioni. Nascono nelle periferie degradate e sono generalmente composte da giovani immigrati o figli di immigrati.
    • Il fenomeno delle aggressioni e delle rapine è particolarmente sentito nella zona della Stazione Centrale, divenuta anche piazza di spaccio, ma ormai deborda in altre zone centralissime di Milano.

 

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Dossier 30 - Milano a mano armata
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Ricercatore del Centro Studi Politici e Strategici Machiavelli. Laureato in Sociologia (Università di Bologna), Master in “Islamic Studies” (Trinity Saint David University of Wales), specializzazione in “Terrorism and Counter-Terrorism” (International Counter-Terrorism Institute di Herzliya, Israele). È analista senior per il britannico Islamic Theology of Counter Terrorism-ITCT, l’Italian Team for Security, Terroristic Issues and Managing Emergencies (Università Cattolica di Milano) e il Kedisa-Center for International Strategic Analysis. Docente in ambito sicurezza per security manager, forze dell’ordine e corsi post-laurea, è stato coordinatore per l’Italia del progetto europeo Globsec “From criminals to terrorists and back” ed è co-fondatore di Sec-Ter- Security and Terrorism Observation and Analysis Group.