Tribunale unificato dei brevetti: tutelare i mandatari europei | BILLI


Il Tribunale unificato dei brevetti (TUB) rappresenterà il foro competente per la risoluzione delle dispute sulla contraffazione e per le cause di revoca/annullamento dei brevetti industriali europei. Il TUB si articolerà su due livelli: il Tribunale di Primo grado e la Corte d’Appello, cui si affiancherà la cancelleria.

Il Tribunale di Primo Grado comprenderà diverse divisioni: la divisione centrale con sede a Parigi, sezioni specializzate a Londra (per i brevetti chimici e farmaceutici) e a Monaco (per i brevetti meccanici), e le divisioni locali o regionali. Le divisioni locali saranno istituite presso ciascun Stato contraente, su richiesta. Le divisioni locali istituite in Francia, Germania, Italia, Gran Bretagna e Olanda sono considerate larger divisions per volume di affari, mentre quelle dei rimanenti Stati contraenti sono considerate smaller divisions. Le divisioni regionali saranno invece istituite tra due o più Paesi e destinate a trattare casi di diversa localizzazione entro la regione di competenza. Ad oggi, è stata istituita solo una Corte regionale baltica per Svezia, Estonia, Lituania e Lettonia e un’altra per Bulgaria e Romania. La Corte d’Appello sarà unica ed avrà sede in Lussemburgo. 

Il Tub avrà lo scopo principale di ridurre i costi dei contenziosi e assicurare che il sistema brevettuale europeo funzioni più efficacemente. La rappresentanza davanti al Tub sarà garantita agli avvocati abilitati a rappresentare davanti ai tribunali nazionali degli Stati aderenti ed ai mandatari in brevetti abilitati a rappresentare davanti all’European Patent Office (EPO). È da rimarcare che la legge non pone nessun limite in relazione alla cittadinanza o residenza del mandatario abilitato a rappresentare di fronte al Tub. I mandatari degli Stati non aderenti al Tub ed abilitati a rappresentare di fronte all’EPO saranno abilitati davanti al Tribunale stesso. Gli avvocati degli Stati non aderenti al Tub non saranno, invece, abilitati a rappresentare di fronte al citato Tribunale.

Per difendere i diritti dei professionisti degli Stati europei che ad oggi hanno deciso di aderire al Trattato istitutivo del TUB, sarebbe importante che solo tali professionisti siano abilitati a rappresentare un cliente di fronte a questo nuovo Tribunale. Vedremo nei prossimi mesi se le istituzioni nazionali ed europee sapranno cogliere questo aspetto da definire in un Regolamento per il TUB.


Simone Billi è deputato della Lega per la circoscrizione Estero, membro della Commissione Esteri e segretario della Delegazione all’Assemblea del Consiglio d’Europa.