Elezioni in Israele: scenari di governo ed effetti strategici per l’Italia
Le elezioni israeliane del 27 ottobre 2026 oppongono la coalizione di centro-destra di Netanyahu (Likud e alleati religiosi-nazionalisti, linea dura su Hamas, Iran e insediamenti) al blocco di opposizione guidato da Gadi Eisenkot (riforme interne, servizio militare universale e separazione strategica dai palestinesi). I sondaggi risultano discordanti e lasciano i partiti arabi come possibili ago della bilancia per i 61 seggi. Per l’Italia una vittoria di Netanyahu prospetta una continuità politica ma anche rischi di escalation in Libano, minacce a UNIFIL e possibili flussi migratori, mentre un governo Eisenkot introdurrebbe incertezze dovute a minore contiguità ideologica e instabilità politica.
