11 Oct 2026

La crisi dei presupposti dell’Unione Europea: tesi e bilancio

Di |2026-10-11T17:41:37+02:0011 October 2026|Categories: Commenti e opinioni, Politica estera|Tag: , , , , |0 Commenti

L’ordine post-1989 dell’UE poggia su tre pilastri ormai in crisi: la “fine della storia”, l’unipolarismo americano e la fiducia nei mercati autoregolantisi. Questi presupposti si sono rivelati illusori con il ritorno della guerra, la multipolarità e i limiti empirici del neoliberismo. L’Europa deve quindi ripensare in tempi stretti sicurezza, autonomia strategica e paradigma economico costruiti per un mondo che non esiste più.

5 Oct 2026

Elezioni in Israele: scenari di governo ed effetti strategici per l’Italia

Di |2026-10-05T10:57:18+02:005 October 2026|Categories: Commenti e opinioni, Politica estera|Tag: , , , , , , |0 Commenti

Le elezioni israeliane del 27 ottobre 2026 oppongono la coalizione di centro-destra di Netanyahu (Likud e alleati religiosi-nazionalisti, linea dura su Hamas, Iran e insediamenti) al blocco di opposizione guidato da Gadi Eisenkot (riforme interne, servizio militare universale e separazione strategica dai palestinesi). I sondaggi risultano discordanti e lasciano i partiti arabi come possibili ago della bilancia per i 61 seggi. Per l’Italia una vittoria di Netanyahu prospetta una continuità politica ma anche rischi di escalation in Libano, minacce a UNIFIL e possibili flussi migratori, mentre un governo Eisenkot introdurrebbe incertezze dovute a minore contiguità ideologica e instabilità politica.

25 Sep 2026

Quale futuro per la Bosnia-Erzegovina?

Di |2026-09-25T11:09:37+02:0025 September 2026|Categories: Politica estera|Tag: , |Comments Off on Quale futuro per la Bosnia-Erzegovina?

Le elezioni di ottobre in Bosnia-Erzegovina riportano l’attenzione su un sistema politico instabile e frammentato nato dopo la guerra degli anni ’90. Restano forti tensioni legate ai poteri dell’Alto Rappresentante e ai contrasti con la leadership della Republika Srpska. Il Paese continua a essere bloccato da una struttura costituzionale etnica rigida e dalla mancanza di una riforma istituzionale condivisa.

24 Sep 2026

Palau ‘26. Il Grande Gioco del Pacifico

Di |2026-09-24T12:52:54+02:0024 September 2026|Categories: Politica estera|Tag: , , , , , , , , , , , , , |Comments Off on Palau ‘26. Il Grande Gioco del Pacifico

Il Forum di Koror ha rivelato il Pacifico come nuovo

21 Sep 2026

Taiwan e la nuova Guerra Fredda: semiconduttori, deterrenza e l’ordine internazionale in bilico

Di |2026-09-21T12:59:43+02:0021 September 2026|Categories: Politica estera|Tag: , , , , , , , , , , , , , , |Comments Off on Taiwan e la nuova Guerra Fredda: semiconduttori, deterrenza e l’ordine internazionale in bilico

Xi Jinping insiste sulla riunificazione di Taiwan alla Cina continentale, ma l’isola ha oramai sviluppato una forte identità propria e preferisce lo status quo. Taiwan domina la produzione mondiale di chip avanzati diventando un nodo strategico irrinunciabile e rendendosi indispensabile. Per quanto la Cina intensifichi la pressione militare e ibrida, Taipei e i suoi alleati puntano su deterrenza asimmetrica e sullo “scudo di silicio”: la minaccia di far collassare l'economia mondiale se dovesse interrompersi la catena di rifornimento dei semiconduttori.

14 Sep 2026

Ucraina, la sfida di Fedorov e il paradosso della democrazia in tempo di guerra

Di |2026-09-14T11:18:05+02:0014 September 2026|Categories: Politica estera|Tag: , , , , , |Comments Off on Ucraina, la sfida di Fedorov e il paradosso della democrazia in tempo di guerra

La richiesta di elezioni avanzata dall'ex ministro della Difesa Mykhailo Fedorov riporta al centro del dibattito ucraino il nodo irrisolto tra legittimità democratica e tenuta bellica. Al netto della sua concreta irrealizzabilità nel breve periodo, la vicenda espone una vulnerabilità informativa che travalica la politica interna di Kiev e chiama in causa la tenuta stessa del fronte occidentale.

11 Sep 2026

Il Terzo Millennio, il declino dell’ordine globale e il ritorno della forza

Di |2026-09-11T12:27:07+02:0011 September 2026|Categories: Commenti e opinioni, Politica estera|Tag: , , , , , , , , , , , , , , |Comments Off on Il Terzo Millennio, il declino dell’ordine globale e il ritorno della forza

Il XXI secolo è iniziato con l’11 settembre 2001, che ha sepolto l’illusione di un mondo pacificato e ha avviato il declino dell’ordine liberale. Le guerre occidentali fallite, la delocalizzazione e l’ascesa di Cina e Russia hanno indebolito l’Occidente e l’Europa è ridotta a nano politico. Il futuro sarà un mondo multipolare dominato dalla forza (“diritto muscolare”) dove il diritto internazionale ha rivelato la sua inconsistenza.

9 Sep 2026

Elezioni in Sassonia-Anhalt: dal trionfo dell’AfD alla debacle di CDU ed SPD, un’analisi dei risultati

Di |2026-09-11T13:11:35+02:009 September 2026|Categories: Commenti e opinioni, Politica estera|Tag: , , , , , , , , , , |Comments Off on Elezioni in Sassonia-Anhalt: dal trionfo dell’AfD alla debacle di CDU ed SPD, un’analisi dei risultati

L’AfD ha trionfato in Sassonia-Anhalt con il 43,8%, mentre CDU e SPD crollano e l’assetto politico postbellico tedesco si sgretola. Il Brandmauer, il "cordone sanitario" creato dai partiti tedeschi attorno all'AfD è di fatto finito: il partito socialista-conservatore di Sahra Wagenknecht si dice pronta a collaborare mentre la CDU rischia defezioni interne verso l'AfD. La crisi minaccia il cancelliere Merz e potrebbe influenzare le elezioni in Francia, scuotere l’asse franco-tedesco e - in prospettiva - l’intera Unione Europea.

28 Aug 2026

Ungheria: i primi cento giorni di Magyar

Di |2026-08-28T11:25:04+02:0028 August 2026|Categories: Commenti e opinioni, Politica estera|Tag: , , , , , |Comments Off on Ungheria: i primi cento giorni di Magyar

Dopo oltre cento giorni al potere, Péter Magyar e TISZA presentano la vittoria elettorale come un “cambio di regime” rispetto all’era Orbán, ispirandosi a retoriche storiche e al modello polacco di Tusk. Il governo ha avviato un’ampia “Operazione Purgatorio” che include la rimozione del presidente della Repubblica, leggi ad personam contro Orbán e FIDESZ, lo scioglimento dei media pubblici e indagini su enti e avvicendamento di magistrati ritenuti vicini al precedente potere. Mentre si concentra sulle epurazioni, il governo Magyar ha trascurato altri dossier e ha lasciato numerosi punti interrogativi sulla natura e l'entità del cambio di passo a Budapest.

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