Nel Dossier n. 36 Giovanni Giacalone parte dai fatti di cronaca avvenuti a Milano nella notte di Capodanno per descrivere il diffondersi in Italia di un inquietante fenomeno importato dal Nordafrica.

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SOMMARIO ESECUTIVO

taharrush jamai in italia

La copertina

  • Le aggressioni sessuali avvenute la notte di Capodanno a Milano a danno di una dozzina di ragazze fanno parte di un fenomeno «importato» dal Nord Africa e noto come taharrush jama’i, ossia un’aggressione di gruppo nei confronti di donne su suolo pubblico. Il fenomeno è particolarmente diffuso in Egitto, ma in Europa se ne parla soltanto dal 2016, dopo una serie di aggressioni avvenute in Germania, Austria, Svezia e Finlandia.
  • Due degli aggressori, un egiziano e un marocchino, sono stati arrestati, ma altri mancano all’appello. In fase d’indagine sono state utili le immagini di videosorveglianza, ma intanto la notizia ha fatto il giro del mondo e ciò non giova certo al capoluogo lombardo.
  • Milano continua ad essere ai primi posti per aggressioni violente al punto che una nota università ha organizzato delle scorte private per i propri studenti. A quasi un anno dal primo report del Centro Studi Machiavelli che già denunciava l’incremento dei reati per mano di gang e baby-gang, la situazione continua a essere di notevole gravità.
  • Una serie di elementi ha fatto sì che la situazione degenerasse: dall’assenza di filtri per quanto riguarda le politiche migratorie alla mancata integrazione; dall’insufficiente numero di agenti, molti dei quali «dirottati» a controllare green pass, a un già carente controllo del territorio

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Dossier 36 - Taharrush jamai in Italia
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Ricercatore del Centro Studi Politici e Strategici Machiavelli. Laureato in Sociologia (Università di Bologna), Master in “Islamic Studies” (Trinity Saint David University of Wales), specializzazione in “Terrorism and Counter-Terrorism” (International Counter-Terrorism Institute di Herzliya, Israele). È analista senior per il britannico Islamic Theology of Counter Terrorism-ITCT, l’Italian Team for Security, Terroristic Issues and Managing Emergencies (Università Cattolica di Milano) e il Kedisa-Center for International Strategic Analysis. Docente in ambito sicurezza per security manager, forze dell’ordine e corsi post-laurea, è stato coordinatore per l’Italia del progetto europeo Globsec “From criminals to terrorists and back” ed è co-fondatore di Sec-Ter- Security and Terrorism Observation and Analysis Group.