di Emanuele Mastrangelo

L’arcivescovo Carlo Maria Viganò, già nunzio apostolico negli Stati Uniti, ha scritto una lunga lettera al presidente Donald Trump. L’Arcivescovo approva e sostiene l’azione di Trump nei confronti del deep state, senza mezzi termini accostato a una genìa satanica, «la stirpe del Serpente», cioè «coloro che servono se stessi, non hanno principi morali, vogliono demolire la famiglia e la Nazione, sfruttare i lavoratori per arricchirsi indebitamente, fomentare le divisioni intestine e le guerre, accumulare il potere e il denaro».

Viganò saluta come «saggia» l’opposizione di Trump a questa realtà, «che identifichiamo facilmente con il deep state» e che «ferocemente gli muove guerra». La sua lettera spalanca una finestra su un panorama inquietante fatto di proteste anti-trumpiane «a orologeria», manovrate ad arte per favorire l’elezione di un rivale prono al deep state, ma perfino di gestione maligna dell’«emergenza sanitaria» del Covid19, definita «una colossale operazione di ingegneria sociale», «contro la volontà dei cittadini e dei loro rappresentanti». Dietro queste manovre, il Nuovo Ordine Mondiale (NWO), termine che circola fra i commentatori e i ricercatori esclusi dal mainstream e che sorprende leggere in una lettera scritta da un Nunzio Apostolico. Viganò accusa i media asserviti di coprire la verità e perfino molti vescovi di essersi asserviti al NWO, «mercenari infedeli che cercano di disperdere il gregge e dare le pecore in pasto a lupi rapaci», «alleati dei figli delle tenebre e odiatori dei figli della luce: come vi è un deep state, così vi è anche una deep church che tradisce i propri doveri e rinnega i propri impegni dinanzi a Dio».

Viganò conclude la missiva benedicendo Trump e sua moglie e la nazione americana nella lotta «contro il Nemico invisibile dell’intera umanità».

La lettera – senza precedenti – rappresenta un ulteriore passo dell’Arcivescovo di Ulpiana, che nell’ultimo decennio si è distinto per la sua intransigenza verso i costumi di alcuni vescovi americani in fatto di abusi omosessuali, per la gestione oculata delle finanze del Governatorato vaticano (che Viganò ha portato da un passivo di 10 milioni a un attivo di 44) e infine per una serie di attacchi direttamente a papa Bergoglio, ma anche a tre segretari di Stato vaticani – i cardinali Angelo Sodano, Tarcisio Bertone e Pietro Parolin, con reiterate richieste di dimissioni per aver coperto gli scandali degli abusi omosessuali fra il clero, con tanto di promozione nella sua cerchia intima del cardinale americano Theodore Edgar McCarrick, ridotto allo stato laicale nel 2019 davanti alla conferma delle accuse di abusi omosessuali e corruzione per mantenerle insabbiate.

La missiva, seppur resa nota il 6 giugno, è stata datata significativamente al giorno successivo, domenica 7, in cui la Chiesa ricorda la Santissima Trinità, una delle celebrazioni più care agli ambienti tradizionalisti.

Ecco il testo integrale (tradotto in italiano) della lettera:

7 giugno 2020

Domenica della SS.ma Trinità

Signor Presidente,

stiamo assistendo in questi mesi al formarsi di due schieramenti che definirei biblici: i figli della luce e i figli delle tenebre. I figli della luce costituiscono la parte più cospicua dell’umanità, mentre i figli delle tenebre rappresentano una minoranza assoluta; eppure i primi sono oggetto di una sorta di discriminazione che li pone in una situazione di inferiorità morale rispetto ai loro avversari, che ricoprono spesso posti strategici nello Stato, nella politica, nell’economia e anche nei media. Per un fenomeno apparentemente inspiegabile, i buoni sono ostaggio dei malvagi e di quanti prestano loro aiuto per interesse o per pavidità.

Questi due schieramenti, in quanto biblici, ripropongono la separazione netta tra la stirpe della Donna e quella del Serpente. Da una parte vi sono quanti, pur con mille difetti e debolezze, sono animati dal desiderio di compiere il bene, essere onesti, costituire una famiglia, impegnarsi nel lavoro, dare prosperità alla Patria, soccorrere i bisognosi e meritare, nell’obbedienza alla Legge di Dio, il Regno dei Cieli. Dall’altra si trovano coloro che servono se stessi, non hanno principi morali, vogliono demolire la famiglia e la Nazione, sfruttare i lavoratori per arricchirsi indebitamente, fomentare le divisioni intestine e le guerre, accumulare il potere e il denaro: per costoro l’illusione fallace di un benessere temporale rivelerà – se non si ravvedono – la tremenda sorte che li aspetta, lontano da Dio, nella dannazione eterna.

Nella società, Signor Presidente, convivono queste due realtà contrapposte, eterne nemiche come eternamente nemici sono Dio e Satana. E pare che i figli delle tenebre – che identifichiamo facilmente con quel deep state al quale Ella saggiamente si oppone e che ferocemente le muove guerra anche in questi giorni – abbiano voluto scoprire le proprie carte, per così dire, mostrando ormai i propri piani. Erano così certi di aver già tutto sotto controllo, da aver messo da parte quella circospezione che fino ad oggi aveva almeno in parte celato i loro veri intenti. Le indagini già in corso sveleranno le vere responsabilità di chi ha gestito l’emergenza Covid non solo in ambito sanitario, ma anche politico, economico e mediatico. Scopriremo probabilmente che anche in questa colossale operazione di ingegneria sociale vi sono persone che hanno deciso le sorti dell’umanità, arrogandosi il diritto di agire contro la volontà dei cittadini e dei loro rappresentanti nei governi delle Nazioni.

Scopriremo anche che i moti di questi giorni sono stati provocati da quanti, vedendo sfumare inesorabilmente il virus e diminuire l’allarme sociale della pandemia, hanno dovuto necessariamente provocare disordini perché ad essi seguisse quella repressione che, pur legittima, sarà condannata come un’ingiustificata aggressione della popolazione. La stessa cosa sta avvenendo anche in Europa, in perfetta sincronia. È di tutta evidenza che il ricorso alle proteste di piazza è strumentale agli scopi di chi vorrebbe veder eletto, alle prossime presidenziali, una persona che incarni gli scopi del deep state e che di esso sia espressione fedele e convinta. Non stupirà apprendere, tra qualche mese, che dietro gli atti vandalici e le violenze si nascondono ancora una volta coloro che, nella dissoluzione dell’ordine sociale, sperano di costruire un mondo senza libertà: Solve et coagula, insegna l’adagio massonico.

Anche se può apparire sconcertante, gli schieramenti cui ho accennato si trovano anche in ambito religioso. Vi sono Pastori fedeli che pascono il gregge di Cristo, ma anche mercenari infedeli che cercano di disperdere il gregge e dare le pecore in pasto a lupi rapaci. E non stupisce che questi mercenari siano alleati dei figli delle tenebre e odino i figli della luce: come vi è un deep state, così vi è anche una deep Church che tradisce i propri doveri e rinnega i propri impegni dinanzi a Dio. Così, il Nemico invisibile, che i buoni governanti combattono nella cosa pubblica, viene combattuto dai buoni pastori nell’ambito ecclesiastico. Una battaglia spirituale della quale ho parlato anche in un mio recente Appello lanciato lo scorso 8 maggio.

Per la prima volta gli Stati Uniti hanno in Lei un Presidente che difende coraggiosamente il diritto alla vita, che non si vergogna di denunciare le persecuzioni dei Cristiani nel mondo, che parla di Gesù Cristo e del diritto dei cittadini alla libertà di culto. La Sua partecipazione alla Marcia per la Vita, e più recentemente la proclamazione del mese di aprile quale National Child Abuse Prevention Month sono gesti che confermano in quale schieramento Ella voglia combattere. E mi permetto di credere che entrambi ci troviamo compagni di battaglia, pur con armi differenti.

Per questo motivo ritengo che l’attacco di cui Ella è stato oggetto dopo la visita al Santuario nazionale San Giovanni Paolo II faccia parte della narrazione mediatica orchestrata non per combattere il razzismo e per portare ordine sociale, ma per esasperare gli animi; non per dare giustizia, ma per legittimare la violenza e il crimine; non per servire la verità, ma per favorire una fazione politica. Ed è sconcertante che vi siano vescovi – come quelli che ho recentemente denunciato – che, con le loro parole, danno prova di essere schierati sul fronte opposto. Essi sono asserviti al deep state, al mondialismo, al pensiero unico, al Nuovo Ordine Mondiale che sempre più spesso invocano in nome di una fratellanza universale che non ha nulla di cristiano, ma che evoca altresì gli ideali massonici di chi vorrebbe dominare il mondo scacciando Dio dai tribunali, dalle scuole, dalle famiglie e forse anche dalle chiese.

Il popolo americano è maturo e ha ormai compreso quanto i media mainstream non vogliano diffondere la verità, ma tacerla e distorcerla, diffondendo la menzogna utile agli scopi dei loro padroni. È però importante che i buoni – che sono in maggioranza – si sveglino dal torpore e non accettino di esser ingannati da una minoranza di disonesti con fini inconfessabili. È necessario che i buoni, i figli della luce, si riuniscano e levino la voce. Quale modo più efficace di farlo, pregando il Signore di proteggere Lei, Signor Presidente, gli Stati Uniti e l’umanità intera da questo immane attacco del Nemico? Dinanzi alla forza della preghiera cadranno gli inganni dei figli delle tenebre, saranno svelate le loro trame, si mostrerà il loro tradimento, finirà nel nulla quel potere che spaventa fintanto che non lo si porta alla luce e si dimostra per quello che è: un inganno infernale.

Signor Presidente, la mia preghiera è costantemente rivolta all’amata Nazione americana presso la quale ho avuto il privilegio e l’onore di essere stato inviato da Papa Benedetto XVI come Nunzio apostolico. In quest’ora drammatica e decisiva per l’intera umanità, Ella è nella mia preghiera, e con Lei anche quanti La affiancano nel governo degli Stati Uniti. Confido che il popolo americano si unisca a me e a Lei nella preghiera a Dio onnipotente.

Uniti contro il Nemico invisibile dell’intera umanità, benedico Lei e la First Lady, l’amata Nazione americana e tutti gli uomini e le donne di buona volontà.

+ Carlo Maria Viganò
Arcivescovo Titolare di Ulpiana
già Nunzio apostolico negli Stati Uniti d’America

Emanuele Mastrangelo

Emanuele Mastrangelo è redattore capo di "Storia in Rete" dal 2006. Cartografo storico-militare, è autore di vari libri (tra cui Wikipedia. L'enciclopedia libera e l'egemonia dell'informazione con Enrico Petrucci) e ha curato Eroi. 22 storie dalla Grande Guerra e Terra benedetta. Storie d'Italia e di italiani.