Lo scontro tra India e Pakistan, lezioni militari e conseguenze politiche
India e Pakistan hanno vissuto il più duro confronto militare dal 1999. Un conflitto che ha rivelato la debolezza di Nuova Delhi, il ruolo degli USA e l'importanza della Cina.
India e Pakistan hanno vissuto il più duro confronto militare dal 1999. Un conflitto che ha rivelato la debolezza di Nuova Delhi, il ruolo degli USA e l'importanza della Cina.
Le sfide geopolitiche dell'Indo-Pacifico: Cina e USA competono per l'influenza su Isole Salomone e Nauru, tra dispute territoriali, sicurezza regionale e strategie economiche come Belt and Road e Quad.
L'Indo-Pacifico, cuore del commercio globale, è al centro di sfide geopolitiche tra USA e Cina. Ricco di risorse, affronta tensioni territoriali e strategiche, influenzando sicurezza ed economia mondiale.
Godendo di buoni rapporti sia con l'Ucraina sia con la
Brazil, Russia, India, China and South Africa dreamed, together, of undermining the economic-diplomatic supremacy of the West. Years later, the objective has not been achieved, nor does it appear truly feasible.
Quali sono le contromosse che l’Occidente può attuare per vincere la Nuova Guerra Fredda? Al momento le mosse da attuare sono di quattro diverse nature, che cercheremo di analizzare.
Le principali economie perseguono l'autosufficienza e un parziale ritiro dalla globalizzazione al fine di garantirsi sicurezza, capacità innovativa, stabilità interna e prospettive economiche. Gli Stati Uniti, la Cina e l'India sono attualmente impegnati a volgersi verso l'interno per diventare più autosufficienti.
Se Washington vuole bloccare definitivamente le velleità mondiali del suo avversario dovrà attuare una riedizione della politica britannica del balance of power, con tanto di machiavellismo diplomatico in stile Nixon. E gli USA dove dovranno rivolgere lo sguardo? Verso la Russia e verso l’India.
Oggi, tenendo conto di una domanda di vaccini che durerà anni (visti i necessari richiami, le molteplici varianti ed i ripensamenti EMA), invitiamo il Governo a prendere finalmente in considerazione un vero piano industriale “di guerra”