La Polonia e l’euro, storia di un amore mai nato
Nel 2004 la Polonia entrò nell’UE con grande entusiasmo, supportata dal referendum e da Giovanni Paolo II, vedendo l’euro come naturale completamento del percorso occidentale. Dopo la crisi del 2008-2009 lo złoty, grazie alla flessibilità del cambio, aiutò il Paese a evitare la recessione, raffreddando gli entusiasmi per la moneta unica. Oggi, con una Polonia economicamente più forte e oltre il 70% di cittadini contrari, la conservazione dello złoty è diventata una scelta di autonomia e identità, più che un ritardo tecnico.
