Daniele Scalea, Presidente del Centro Studi Machiavelli, è stato intervistato da “Sputnik Italia” a proposito del progetto di fusione o federazione tra la Lega e Forza Italia.

 

Il progetto lascia freddo il FdI, mentre Salvini ringrazia e punta tutto sulla federazione.
Nel frattempo gli elettori premiano il partito unico del centrodestra. Secondo un sondaggio firmato da Emg per l’Agorà oltre il 50% vedrebbe con favore la creazione di un partito unico che possa far confluire tutte le forze della coalizione. Nello specifico il 54% ha risposto “sì” alla domanda “lei è favorevole al partito unico del centrodestra proposto da Berlusconi?”. I pareri negativi si sono fermati al 29%, mentre il 17% ha preferito non rispondere.
Quanto peserebbe in termini di consensi la Federazione Lega-Forza Italia? Questa fusione può davvero funzionare? Per parlarne Sputnik Italia ha raggiunto Daniele Scalea, co-fondatore e presidente del think-thank Centro Studi politici e strategici Machiavelli.

— Daniele, cosa pensi dell’ipotesi che riguarda la creazione del partito unico tra la Lega e la Forza Italia? Ti piace l’idea?

— È una ipotesi interessante, che ha i suoi pro e i suoi contro. Di sicuro c’è che la strada andrebbe intrapresa solo a fronte di una precisa strategia e di una consapevolezza diffusa, non per meri calcoli elettoralistici. Altrimenti rischia di essere un boomerang.

LEGGI ANCHE  Salvini indica la via: unire il Centro-Destra europeo

— Cosa sta alla base di tale scelta? Cosa ha portato Berlusconi e Salvini a mettersi d’accordo e unirsi?

— Berlusconi sa di aver fatto il suo tempo dopo un predominio ventennale nella Destra italiana. Ha 85 anni, non potrà impegnarsi ancora a lungo, non ha mai trovato un delfino dentro Forza Italia o il PdL (sia con Gianfranco Fini sia con Angelino Alfano è finita malissimo), il suo partito è ormai il terzo nelle gerarchie della coalizione. Perciò guarda a un passaggio di testimone verso il nuovo leader del centrodestra che possa comunque coronarne il ruolo storico e garantire la sopravvivenza della sua filiera politica (che, non va mai dimenticato, è connessa pure alle aziende della famiglia).

Salvini, invece …CONTINUA A LEGGERE SU SPUTNIK…