Come può uno Stato più debole ottenere margini di trattativa nei confronti di un vicino potente e prepotente? Il caso storico dei rapporti fra Stati Uniti e Messico nel primo dopoguerra può essere usato come fonte di ispirazione per politiche realiste di contenimento delle pretese del vicino.

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EXECUTIVE SUMMARY
  • Gli Stati deboli possano preservare sovranità e autonomia in rapporti asimmetrici.
  • Il caso storico USA-Messico (1917-1938) è un modello realista: il Messico ha contenuto la pressione statunitense tramite dilazione, compromessi tattici (es. Accordi di Bucareli), internazionalizzazione e uso strategico del diritto, senza rinunciare ai principi della Costituzione del 1917.
  • Nonostante la minaccia esistenziale russa (diversa dall’egemonia economica USA sul Messico), l’Ucraina può adottare meccanismi simili: sfruttare frizioni interne russe, mantenere leve economiche residue, usare il diritto come attrito temporale, internazionalizzare il conflitto e gestire il nazionalismo per sostenere compromessi “imperfetti” senza irrigidirsi.
  • Le zone cuscinetto possono diventare un sistema per ridurre l’escalation e stabilizzare temporaneamente le linee di contatto. Vanno valutate per fattibilità operativa (monitoraggio credibile, droni, commissioni tecniche), tutela minoranze e accettabilità politica.
  • In una prospettiva realista, diplomazia multilaterale, coinvolgimento UE/OSCE/ONU e soft power (narrativa nazionale, legittimità internazionale) moltiplicano le carte in mano all’Ucraina. Un dialogo pragmatico può puntare a temporeggiare in attesa di aumentare i costi politici/reputazionali per Mosca.
  • L’Italia dovrebbe promuovere una de-escalation pragmatica come pivot diplomatico UE, privilegiando un contenimento realista.

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L’arte del contenimento asimmetrico. Lezioni dal caso USA-Messico per la crisi ucraina: sovranità, realismo e interesse nazionale
bernardo vegni
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Dottore magistrale in Scienze Internazionali presso l’Università di Siena, ha maturato competenze in ricerca comparata su aree geopolitiche e analisi territoriale, affiancate da una solida padronanza linguistica inglese e francese. Il suo percorso include attività di ricerca interuniversitaria e collaborazioni istituzionali, con un approccio orientato alla precisione analitica e alla comunicazione in contesti multidisciplinari.