Da Londra a Roma, perché la Destra si sta sgonfiando
L'esperienza britannica può essere da lezione anche per la destra italiana, da qualche anno in calo di consensi. Il problema di Johnson è lo stesso di Salvini: l'elettorato deluso e demoralizzato.
L'esperienza britannica può essere da lezione anche per la destra italiana, da qualche anno in calo di consensi. Il problema di Johnson è lo stesso di Salvini: l'elettorato deluso e demoralizzato.
La sconfitta del Centrodestra richiede una nuova strategia, se mai ce ne sia stata una. L’elaborazione di una strategia politica, al pari di quella militare, è complessa e risente di una molteplicità di fattori (ideologie, cultura, geografia, organizzazione dei partiti, ecc.).
Appunti su narrazioni, dissenso anti-GreenPass, svolta moderata e primarie, per una Destra che torni presto a vincere. Ascoltare le sirene mediatiche filo-PD e i loro interessati consigli porterà invece sugli scogli della sconfitta.
Uso un gergo militare tanto per chiarire che è una battaglia quella che stiamo affrontando. Una battaglia che il Centrodestra combatte non per partecipare, ma per vincere, per “stabilizzare e ricostruire” Roma attraverso tre parole d’ordine, essenziali in questo momento di estremo degrado.
Dopo 10 anni di Sinistra (declinata in tutti i possibili aspetti: riformista, liberale ecc), se non è il Paese è la stessa idea di democrazia a richiedere che ci sia una alternanza. Formare un governo potrà essere estremamente difficile, ma non ci si potrà permettere una sconfitta.
Bisogna ristabilire la fiducia nelle istituzioni e colmare la distanza tra Stato e cittadini, soprattutto quelli che hanno scelto di non votare: è a questi ultimi che la politica si deve rivolgere, ma non in chiave anti-sistemica.
Daniele Scalea, presidente del Centro Studi Machiavelli, è stato intervistato da PierLuigi Pellegrin per RPL a proposito del voto del 3-4 ottobre. Scalea ha sostenuto che la Destra italiana sia destinata a perdere consensi se ascolterà ancora le sirene che (da sinistra) la invitano a moderarsi e diventare sempre più simile al PD.
Il voto locale è stata una sconfitta dei sovranisti e dei "No Green Pass"? I civici hanno pagato per la Destra? Come bisogna porsi rispetto alla dicotomia centro-periferia? Che cosa ci suggerisce il voto nei centri medio-piccoli?
Da più parti, anche tra i cosiddetti populisti sovranisti, si chiede che gli afgani che sognavano una vita diversa non vengano lasciati nelle mani dell’orda talebana. Benissimo. Quali sono le soluzioni?