Woke e cancel culture: abiura o rebranding?

Di |2026-09-02T17:10:58+02:002 Settembre 2026|Categorie: Commenti e opinioni, Economia e Società|Tag: , , , , , , |0 Commenti

Dopo le dichiarazioni di Alexandria Ocasio-Cortez - “Woke 1 was crazy” - in Italia il centrosinistra cerca di scrollarsi di dosso l’etichetta di woke e ammette l'esistenza della cancel culture, finora negata o minimizzata. Ma nulla induce a pensare che l’attuale distacco sia concreto. Esso appare soprattutto un rebranding comunicativo-elettorale, non un vero abbandono dei principi di teoria critica della razza e intersezionalità. Nonostante le abiure pubbliche, il fenomeno continua a operare in Italia e in Occidente, quindi non bisogna abbassare la guardia.