Dalla gaffe di Billie Eilish agli intellò per il no. Antropologia delle star wokeiste
Dopo la rielezione di Trump, la cultura woke resiste nei media e nello spettacolo con un'ostentazione sui palcoscenici della propria militanza. Billie Eilish ai Grammy 2026 ha cercato di guadagnare facili applausi parlando degli USA come "terra rubata", ma ha ottenuto un vero autogoal, con tanto di sponsor che hanno tagliato i suoi contratti. Anche in Italia gli artisti di teatro, cinema e TV mostrano conformismo woke di sinistra, opponendosi a riforme come la Nordio per ideologia e conformismo.
