E la sinistra disse: “motosega sui pini, alziamo alberi bioclimatici!”
Il Comune di Roma ha proposto (e poi ritirato) un costoso “albero bioclimatico” artificiale da 500.000 euro per rinfrescare Piazza dei Cinquecento dopo aver abbattuto i veri alberi. C'è una tendenza a sinistra a sostituire la cura degli alberi con l'estetica delle erbacce “biodiverse” e soluzioni tecnologiche finte, mentre vengono tagliati pini e alberi ad alto fusto incompatibili con le infrastrutture o semplicemente considerati “fascisti”. Una visione ideologica che cozza con la tradizione paesaggistica italiana che ha avuto una grandissima esponente come Maria Teresa Parpagliolo che prima e dopo l'ultima guerra progettò giardini e pinete a regola d'arte, più efficaci, duraturi e meno costosi delle trovate da archistar.

