Il programma Erasmus, nato nel 1987, è uno degli strumenti più importanti dell’UE per la mobilità universitaria e la costruzione di uno spazio europeo dell’istruzione. L’Italia è tra i paesi più attivi (oltre 36.000 studenti e 130 milioni di euro nel 2024), ma deve accompagnarlo con politiche nazionali di attrazione e conservazione dei cervelli per evitare la perdita di capitale umano. In un contesto di competizione globale, l’Erasmus rappresenta una risorsa strategica per la formazione delle élite e il posizionamento scientifico-culturale dell’Italia.

EXECUTIVE SUMMARY

  • Il programma Erasmus rappresenta uno degli strumenti più rilevanti e moderni delle politiche europee, nel campo dell’istruzione universitaria e della mobilità accademica.
  • Nato nel 1987 per favorire lo scambio di studenti tra le università europee, il programma ha contribuito alla costruzione dello spazio europeo dell’istruzione universitaria e all’internazionalizzazione degli atenei.
  • L’Italia è tra i Paesi maggiormente coinvolti nel programma, con oltre 36.000 mobilità universitarie finanziate nel 2024 e un budget superiore ai 130 milioni di euro (1).
  • La partecipazione al programma ha rafforzato l’integrazione delle università italiane nelle reti accademiche europee e contribuito alla formazione di capitale umano con competenze internazionali.
  • Il governo italiano ha introdotto recentemente il cosiddetto “Erasmus italiano”, un programma di mobilità interuniversitaria nazionale, volto a rafforzare la cooperazione tra atenei.
  • Nel contesto della crescente competizione globale tra sistemi universitari, la mobilità accademica rappresenta una risorsa strategica per lo sviluppo del capitale umano e per la proiezione scientifica e culturale dell’Italia.
  • Rafforzare la partecipazione italiana ai programmi di mobilità accademica e sviluppare politiche nazionali complementari rappresenta dunque una priorità strategica.
  • Nel contesto della competizione internazionale per il capitale umano, la mobilità accademica non può essere considerata neutrale. In assenza di adeguate politiche di attrazione e retention, essa può tradursi in un trasferimento netto di capitale umano verso altri sistemi universitari. In questa prospettiva, il programma Erasmus assume una valenza strategica per il posizionamento dell’Italia nello spazio europeo e globale della conoscenza.
  • Il programma Erasmus si configura come uno strumento di influenza culturale e politica dell’Unione Europea, capace di incidere sulle dinamiche di formazione e reclutamento delle élite accademiche e professionali nazionali.

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Erasmus, università e mobilità accademica: implicazioni strategiche per l’Italia nello spazio europeo dell’istruzione universitaria
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Professore ordinario di Gastroenterologia e Direttore della Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Digerente all’Università “Magna Graecia” di Catanzaro.

Responsabile del Centro per la Diagnosi e Cura delle Malattie Croniche del Fegato presso l'Azienda Ospedaliera Universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro.