Circa Stefano Santi

Stefano Santi è laureato con lode nel corso di laurea magistrale in Scienze del Governo e Politiche Pubbliche presso l’Università degli Studi di Trieste, dove ha anche conseguito la laurea triennale in Scienze Politiche e dell’Amministrazione. I suoi interessi di ricerca riguardano la storia del pensiero politico e la teoria politica moderna e contemporanea. Ha dedicato i propri studi al pensiero politico di Niccolò Machiavelli, con particolare attenzione al loro impatto sul dibattito politico contemporaneo.
8 Lug 2026

Leo Strauss e la rilettura novecentesca del realismo politico machiavelliano

Di |2026-07-08T19:30:37+02:008 Luglio 2026|Categorie: Commenti e opinioni, Cultura e Scienza|Tag: , , , , , , , , |0 Commenti

Nel Novecento Il Principe di Machiavelli diventa un testo fondamentale per capire la politica moderna, soprattutto attraverso la lettura di Leo Strauss. Strauss interpreta Machiavelli come colui che ha rotto con la tradizione morale classica, fondando una scienza politica basata sulla “verità effettuale” e sull’autonomia della politica rispetto alla morale. Secondo Strauss, questa separazione trasforma la politica in una sfera tragica e responsabile, dove l’efficacia conta più del bene morale e la religione diventa solo uno strumento di potere.

15 Giu 2026

Carl Schmitt e la radicalizzazione di Machiavelli nel ‘900

Di |2026-06-15T18:47:14+02:0015 Giugno 2026|Categorie: Commenti e opinioni, Cultura e Scienza|Tag: , , |0 Commenti

Da Il Principe a Carl Schmitt, una delle più radicali e controverse ricezioni novecentesche del pensiero machiavelliano sui temi della sovranità, della decisione e dello stato d’eccezione. Nella riflessione schmittiana, Machiavelli si trasforma nell’interprete della crisi, del conflitto e della fondazione dell’ordine politico moderno. Nel confronto fra Antonio Gramsci e Carl Schmitt, Il Principe continua a rappresentare un testo-limite della modernità: un’opera capace di interrogare il rapporto tra forza e consenso, autorità e disordine, decisione ed egemonia.

9 Mag 2026

Machiavelli nel Novecento: il “Principe moderno” nella lettura di Gramsci

Di |2026-05-09T17:07:36+02:009 Maggio 2026|Categorie: Commenti e opinioni, Cultura e Scienza|Tag: , , , , |0 Commenti

Gramsci rilegge Il Principe di Machiavelli non come manuale di potere individuale, ma come testo fondativo per la costruzione di una volontà politica collettiva. Nel “Principe moderno” gramsciano, il principe machiavelliano diventa un organismo collettivo (il partito) capace di unire forza e consenso per creare egemonia. Questa interpretazione trasforma Machiavelli in un pensatore della politica di massa, della prassi e della pedagogia politica moderna.

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