di Nathan Greppi

Quando si va in vacanza, spesso c’è bisogno di portarsi dietro qualcosa da leggere nei momenti di relax, quando non si nuota o si fanno camminate: sotto l’ombrellone in spiaggia o sopra le montagne, è sempre bene avere qualche lettura per passare il tempo.

A parte i romanzi, anche i fumetti possono essere una piacevole lettura che può anche essere educativa. Quella che alcuni chiamano “la nona arte” ha un’influenza sempre maggiore nell’editoria italiana e mondiale: come spiegava nel febbraio 2021 la rivista “Fumo di China”, in molti Paesi europei il fumetto valeva tra il 2% e il 6% di tutto il mercato editoriale, salendo al 15% in Francia e addirittura al 33% nel Belgio francofono. A livello mondiale, questa fetta di mercato vale 6 miliardi di euro. Anche in Italia è passato quel tempo, descritto dal giornalista Roberto Alfatti Appetiti nel suo saggio del 2014 I fumetti che hanno fatto l’Italia, in cui questi prodotti venivano apprezzati soprattutto dalla gente comune, mentre gli intellettuali politicamente impegnati li disprezzavano.

Ecco dunque di seguito una lista di fumetti, e in particolare graphic novel, che saranno sicuramente apprezzate da un pubblico stanco di autori radical chic e politicamente impegnati solo in una certa direzione. Alcune opere sono prive di una connotazione politica particolare, ma sono apprezzabili in quanto parlano dell’Italia e della sua storia con passione e rispetto. I titoli sono ordinati dal più recente al più vecchio:

  • Mingo. Non pensare che tutti gli italiani siano popolari con le ragazze, di Giuseppe “Peppe” Durato (Dynit, 2021): questa miniserie, di cui in Italia sono stati tradotti finora due volumi su quattro, è diventata celebre per la storia dell’autore. Durato, giovane abruzzese, è emigrato in Giappone dove è diventato famoso prima come personaggio di un popolare reality show e poi come autore di un manga. Il racconto riguarda un ragazzo italiano che si trasferisce in Giappone e si guadagna da vivere come modello. È una commedia sentimentale che gioca con i luoghi comuni e i cliché tramite i quali i giapponesi vedono gli italiani. La storia di Peppe è esemplare di come i nostri giovani migliori siano costretti ad andare all’estero per trovare meritocrazia e, nonostante tutto, riescono a esportare con sé un’immagine positiva degli italiani; quella di un popolo che non si arrende anche quando deve affrontare molte difficoltà.
  • Paolo Borsellino. Una storia da raccontare, di Marco Sonseri e Gianluca Doretto (Renoir Comics, 2021): una biografia a fumetti del celebre magistrato antimafia, ucciso da “Cosa Nostra” nella Strage di via d’Amelio e riconosciuto, assieme a Giovanni Falcone, come il protagonista della lotta alla mafia siciliana. L’opera esplora i lati meno noti della sua vicenda, come la militanza politica giovanile (da ragazzo era missino), l’amicizia con i colleghi e gli ostacoli che la sua opera di giustizia si è trovata più volte sul cammino. Sonseri ha già all’attivo altre biografie a fumetti di personaggi illustri, come il prete Don Pino Puglisi, anch’egli ucciso dalla mafia, e Giorgio Perlasca, che durante la Shoah salvò migliaia di ebrei dai rastrellamenti nazisti. Inoltre, a novembre uscirà un suo fumetto sulla vita di Bud Spencer, che fu uno dei pochi attori italiani apertamente schierati a destra (nel 2005 si candidò con Forza Italia alle regionali del Lazio).
  • 1984, di Xavier Coste e tratto da George Orwell (Ferrogallico, 2021): adattamento a fumetti di quello che, assieme a Mondo Nuovo di Aldous Huxley, è considerato il romanzo distopico per definizione, tanto da aver previsto alcune derive preoccupanti della politica e delle nuove tecnologie nel campo della sorveglianza e della comunicazione. L’opera, che nell’edizione italiana è introdotta da una prefazione del filosofo Stefano Zecchi, in Francia è stata inserita nella lista dei 10 titoli imperdibili della ACBD, l’associazione francese che rappresenta i giornalisti e i critici che si occupano di fumetti.
  • Carlo Alberto dalla Chiesa. Il generale di ferro, di Matteo Laudiano e Davide Bonfanti (Beccogiallo, 2018): questa graphic novel racconta la vita di un uomo che ha servito le istituzioni e il popolo italiano prima debellando la minaccia delle Brigate Rosse e poi combattendo la mafia in Sicilia; un impegno, quest’ultimo, che gli è costato la vita. Un’opera per chiunque abbia fede, nonostante tutto, nella giustizia e nelle forze dell’ordine.
  • Foiba Rossa – Norma Cossetto. Storia di un’italiana, di Emanuele Merlino e Beniamino Delvecchio (Ferrogallico, 2018): la storia a fumetti della giovane studentessa istriana che nel 1943, a soli 23 anni, venne stuprata e uccisa dai comunisti titini, diventando una dei 10.000 italiani che hanno perso la vita nelle foibe. La sua storia, per molto tempo ricordata solo dai superstiti del massacro e dai loro discendenti, è stata recentemente riscoperta anche grazie al film biografico Rosso Istria, uscito nello stesso anno della graphic novel.
  • Guido Rossa. Un operaio contro le BR, di Nazareno Giusti (Round Robin, 2017): la storia è quella di un operaio ucciso dalle Brigate Rosse nel 1978 perché non ebbe paura di denunciare la loro infiltrazione tra i lavoratori dell’Italsider di Genova. Giusti, morto suicida nel 2019 a soli 29 anni, spiegò a “Il Giornale”: “Ho realizzato il fumetto su Rossa perché abbiamo un debito con chi è morto per permetterci di vivere liberi. Per la prima volta le Br uccidono un operaio, un comunista, gettando la maschera; da lì, la definitiva presa di posizione contro la violenza brigatista, che fino a quel punto non c’era mai stata”.
  • Clinton Cash, di Chuck Dixon e Brett R. Smith (Regnery, 2016): tratto da un saggio del giornalista Peter Schweizer, questo fumetto è uno dei massimi esempi di graphic novel di destra americana. Con uno stile investigativo, si raccontano tutti i metodi poco leciti con i quali Bill e Hillary Clinton si sono arricchiti oltre ogni immaginazione, soprattutto attraverso la loro Clinton Foundation. Sulla base del libro originale è stato girato anche un documentario. Dixon, apertamente conservatore, negli anni si è fatto un nome nel fumetto americano contemporaneo: ha collaborato a diverse storie di supereroi “Marvel” e “DC Comics”, e in particolare di Batman. In Italia si è fatto notare anche per aver scritto, nel 2018, un volume speciale di “Tex” intitolato Cinnamon Wells.
  • Non muoio neanche se mi ammazzano. Vita di Giovannino Guareschi, di Nazareno Giusti (Hazard, 2012-2013): questa biografia a fumetti di Guareschi in origine è uscita in due volumi separati. Uno dei più grandi scrittori e autori di satira italiani del ‘900, Guareschi è stato spesso disprezzato dalla Sinistra per il suo anticomunismo, che però era rispettoso nei confronti degli avversari. L’opera ha ricevuto gli elogi dei figli di Guareschi, Alberto e Carlotta: “Una storia che sembra veramente una favola, illustrata con colori surreali che donano profonde emozioni e trasformano la realtà in leggenda. E quando si arriva alla fine della ‘favola” si è dispiaciuti perché il fumetto è finito”.
  • 300, di Frank Miller e Lynn Varley (Play Press, 1999): noto per il film che ne è stato tratto nel 2007, quest’opera è uno dei massimi capolavori di Frank Miller, autore di punta delle serie su Batman nonché della serie noir Sin City, di cui lui stesso ha diretto l’adattamento al cinema. La storia è quella di Leonida, il re spartano che assieme a trecento valorosi resistette agli invasori persiani difendendo non solo la sua città, ma l’intera Grecia. Miller è noto per le posizioni politiche di destra, tanto che in passato ha anche scritto un fumetto che prendeva spunto dalla lotta al terrorismo islamico, Sacro Terrore.

Giornalista pubblicista, ha scritto per le testate Mosaico, Cultweek e Il Giornale Off. È stato caporedattore di HaTikwa e addetto alle comunicazioni dello US-Italy Global Affairs Forum.

LEGGI ANCHE  Anche i supereroi si piegano al politicamente corretto