TOMMASI | Conte bis: un governo tassa-e-spendi


Ci mancava il Bonus della Befana! Perfettamente in linea con il governo Pd-5 Stelle che divide i cittadini tra buoni e cattivi e li discrimina in base agli strumenti che usano per pagare le piccole spese della propria vita. Vogliono mettere limiti al contante ma non c’è limite al loro odio sociale. Hanno fatto il governo con la scusa che altrimenti sarebbe aumentata l’IVA e la prima cosa che fanno quale è? Aumentare l’imposta sul valore aggiunto. Peggio di così non potevano cominciare. Ma non finisce qui: l’IVA non è l’unica imposta che aumenterà. Perché ne introdurranno altre di nuove. Lo hanno già detto: dalle merendine, alle bibite gasate e ai voli aerei. Altro che guerre commerciali, in Italia i dazi ce li mettiamo da soli. E vogliono distruggere le aziende dell’infanzia di tutti noi.

È inutile girarci intorno: questo è un governo di sinistra e la politica economica della sinistra è il “tassa e spendi”. Hanno una fantasia inarrivabile nell’inventare nuove tasse e nel presentarle anche come utili. Non si smentiscono mai. A loro piace togliere i soldi agli italiani piuttosto che rimetterli nelle loro tasche. A proposito, nulla dicono Conte, Di Maio o Gualtieri sul pagamento dei debiti della Pubblica amministrazione. Dichiarano di voler fare investimenti, una manovra espansiva, mettere liquidità nel sistema ma non ci dicono come. Pagare i debiti sarebbe il punto da cui iniziare. Ma per il governo giallorosso questo tema proprio non si pone. Come se non esistesse.

Per non parlare della lotta all’evasione fiscale: sembra la panacea di tutti i mali. Pare che tutti i problemi dell’Italia si risolvano con la lotta al contante. E sapete perché? Perché la sinistra, per natura, odia i contanti e chi ce li ha. Così come i 5 Stelle vorrebbero ridurci tutti in povertà. Non vogliono la Flat tax perché secondo loro aiuta i ricchi e poi danno il 10% indietro a chi spende cifre ingenti con carta. Questa misura sì che aiuta i ricchi, perché sono i ricchi i maggiori utilizzatori delle carte di credito. Per non dire che questa proposta sembra un concorso a premi. Più spese pagate con carta accumuli, maggiore è il rimborso che otterrai a fine mese. Come si fa nei bar: ogni dieci caffè, uno gratis. Se il buon giorno si vede dal mattino, saranno anni difficili per le famiglie e per i lavoratori italiani.


Paola Tommasi è economista e giornalista pubblicista.